Articolo di Emanuela Scarponi

La Négritude.

Se si vuole meglio comprendere la creazione letteraria di L. S. Senghor si deve prima affrontare e chiarire il tema della Négritude. Per quanto esista in lingua italiana un vocabolo corrispondente (Negritudine,preferisco lasciarlo in francese, com'esso è stato presentato negli anni trenta, cercando di precisarne il significato e di farne apprezzare il valore). Si faccia anzitutto, come propone il Memmi, la distinzione tra “négrité e négrisme e Négritude. Négrité è "l'insieme di persone, gruppi e popoli negri"; négrisme è "l'insieme dei valori tradizionali e culturali dei popoli negri"; Négritude è "il modo di sentirsi e di essere negri", mentre nel Grand Larousse Enciclopedie troviamo la seguente definizione: "l'ensemble des valeurs culturelles et spirituelles du monde noir".

Si è conclusa, ieri a Roma, con grande soddisfazione e grande interesse di operatori economici italiani presenti, la annunciata conferenza sugli investimenti economici e finanziari in Africa e precisamente nella Repubblica Democratica del Congo, ex - Zaire, paese detto scandalo geologico.
Un diplomatico di rango ( qui, con me nelle foto!) è competente del dossier presso la Ambasciata del Congo, in Italia; un capitolo maggiormente qualificante della lunga ed amichevole cooperazione tra i due Stati. Per legge sulla privacy, dati personali del diplomatico sono stati, a giusto titolo, oscurati.

 

Il CORONA VIRULENTO 

All'inizio del bisestile 
quanti sogni...senza file!
Anche se al romano antico
Il bisestile era nemico. 
Il nemico, ahimè, è arrivato 
e il corona ci ha portato,
che con tante virulate, 
molte genti ha incoronate
e a morte condannate!
Che tristezza, che dolore,
dentro al petto scoppia il cuore 
per chi in cielo è  salito 
e per chi resta qui impietrito!
Siamo tutti frastornati,
virtualmente avvicinati,
l'inno nostro noi cantiamo, 
Nel futuro noi speriamo 
e in Dio confidiamo che, col suo amore da lassù,  protegga tutti noi quaggiù!

Il CORONA VIRULENTO 

All'inizio del bisestile 
quanti sogni...senza file!
Anche se al romano antico
Il bisestile era nemico. 
Il nemico, ahimè, è arrivato 
e il corona ci ha portato,
che con tante virulate, 
molte genti ha incoronate
e a morte condannate!
Che tristezza, che dolore,
dentro al petto scoppia il cuore 
per chi in cielo è  salito 
e per chi resta qui impietrito!
Siamo tutti frastornati,
virtualmente avvicinati,
l'inno nostro noi cantiamo, 
Nel futuro noi speriamo 
e in Dio confidiamo che, col suo amore da lassù,  protegga tutti noi quaggiù!all'inizio del bisestile